«HORACE DE VERE COLE ERA NOTO PER LA PARTICOLARE PROPENSIONE A ORGANIZZARE SCHERZI.
COLE E CINQUE SUOI AMICI (LA SCRITTRICE VIRGINIA WOOLF – A QUEL TEMPO ANCORA VIRGINIA STEPHEN – SUO FRATELLO ADRIAN STEPHEN, ANTHONY BUXTON, CECIL GUY RIDLEY E IL PITTORE DUNCAN GRANT) SI SPACCIARONO PER L’IMPERATORE DI ABISSINIA E IL SUO ENTOURAGE, INTENZIONATI A FARE UNA VISITA DI STATO A BORDO DELLA NAVE HMS DREADNOUGHT. ADRIAN STEPHEN RICORDA CHE “HORACE COLE [CHE IMPERSONAVA UN FUNZIONARIO DEL FOREIGN OFFICE] DOVETTE SOLO INDOSSARE UN CAPPELLO A CILINDRO E UN FRAC, MA L’IMPERATORE E I SUOI ACCOMPAGNATORI, INCLUSA VIRGINIA, DOVETTERO ANNERIRSI IL VOLTO, INDOSSARE BARBA E BAFFI FALSI ED ELABORATI COSTUMI”. DURANTE LA VISITA IL GRUPPO COMUNICAVA IN UN MISCUGLIO IMPROVVISATO DI GRECO E LATINO PRONUNCIATO IN MODO FANTASIOSO E I FALSI DIGNITARI MOSTRAVANO IL LORO APPREZZAMENTO CON LA FRASE “BUNGA BUNGA“. VIRGINIA SI PRESENTÒ COME IL PRINCIPE MENDÉX, CORRUZIONE DEL TERMINE LATINO “MENDAX”, CHE VUOL DIRE MENDACE, BUGIARDO».
da Wikipedia: la beffa messa a segno da Virginia Woolf e dal Bloomsbury Group, nel 1910, ai danni del comandante della corazzata Dreadnough, orgoglio della Marina britannica. [Nella foto, sotto, Virginia è la prima a sinistra]
